NO-ICE. Solidarietà con l'America che resiste. Intervista con padre Alex Zanotelli
Padre Alex Zanotelli denuncia la deriva autoritaria in atto negli Stati Uniti, dove le violenze dell’ICE — ormai vere milizie fuori controllo — annunciano il crollo dello Stato di diritto. Dietro l’odio verso i migranti vede la matrice profonda del suprematismo bianco, comune all’Europa e all’Italia della “remigrazione”. Per Zanotelli, la questione dei migranti sta assumendo oggi un ruolo morale paragonabile a quello che ebbe l’abolizione della schiavitù nell’Ottocento. Di fronte alla militarizzazione globale e alla cancellazione del diritto internazionale, l’unica risposta possibile resta la nonviolenza, radicata nel Vangelo, rilanciata da Tolstoj e resa arma politica da Gandhi. Una tradizione che trova in Martin Luther King la formula più drammatica e attuale: “o la nonviolenza o la non esistenza”. Ma per Zanotelli serve una mobilitazione dal basso capace di sfidare poteri armati e rassegnazione.